Rendimento BTP 5 anni

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Il rendimento dei Titoli di Stato continuano a calare.
Dopo l’asta dei BOT della scorsa settimana che ha visto il rendimento dei BOT trimestrali allo 0,386% lordo e i BOT annuali allo 0,741% lordo, oggi anche i BTP a 5 anni dimostrano di avere rendimenti in forte calo.
Con il calo dei BOT anche i CCT tendono a calare di rendimento essendo indicizzati al rendimento dei BOT.

Il rendimento dei BTP a 5 anni collocati oggi dal Tesoro hanno un rendimento inferiore al 3% avendo perso 0,24 punti percentuali dal precedente collocamento, i BTP a 5 anni oggi hanno avuto un rendimento del 2,83% lordo rispetto al 3,07% precedente.

Da segnalare anche la buona domanda da parte del mercato che a fronte di 3 miliardi offerti sono stati richiesti 4,355 miliardi abbassando quindi i rendimenti.

La discesa dei tassi di interesse sui titoli di Stato può creare forse qualche malcontento per chi era abituato a interessi più corposi. Dall’altra parte lo Stato italiano può beneficiare di una spesa inferiore per interessi sui titoli di Stato emessi e quindi in parte sul debito pubblico.

Storicamente per l’Italia ci troviamo a livelli di interesse assai bassi e non è da escludere che nei prossimi anni, in particolare per i BOT, si possano vedere rendimenti più elevati essendo scesi bene al di sotto dell’1%.

Rendimenti così bassi possono spingere alcuni investitori a vedere forme alternative di investimento che si possono trovare ad esempio nei titoli obbligazionari, corporate, azioni, ecc.

L’andamento al ribasso dei rendimenti dei titoli di Stato può favorire una maggiore riflessione da parte degli investitori forse oggi ancora più disorientati sulle modalità di utilizzo dei propri risparmi non volendo rischiare minusvalenze ma allo stesso tempo a forte disagio per rendimenti assai bassi per la cultura del risparmio e degli investimenti degli italiani.

Alcuni risparmiatori infatti a fronte di interessi bassi offerti dal marcato obbligazionario possono anche tendere a tenere la liquidità sui conti correnti bancari in modo particolare nei conti correnti delle banche online che, alcune, offrono senza dubbio interessi che ad oggi sembrano essere allettanti nonostante la ritenuta del 27% operata sugli interessi derivanti dai conti correnti.

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