Minimo del Dow Jones

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L’indice Dow Jones ha segnato un nuovo minimo mensile e ha chiuso dopo diversi anni al di sotto di quota diecimila.

Per il Dow Jones 10.000 è una quota simbolica, un classico lunedì nero per le borse di tutto il mondo, l’indice azionario Dow Jones ha chiuso a 9955,50 con una perdita del 3,58% ovvero con una variazione negativa di 369,88 punti del Dow Jones.
La chiusura di venerdì era stata a quota 10325,38.
L’apertura di oggi del Dow Jones è stata 10322,52 il massimo 10322,76 e il minimo circa 800 punti più in basso a 9525,32, un livello che non si vedeva dal 2003.
I volumi sono stati alti.
Il Dow Jones era sui minimi a 2 ore dalla chiusura e stava perdendo intorno al 7% – 8% e oltre poi in meno di 2 ore l’indice ha recuperato piuttosto rapidamente oltre 400 punti ovvero oltre il 4% di guadagno del Dow Jones (recupero) in meno di 2 ore.

Il Dow Jones in chiusura ha limitato i danni e, rispetto alle chiusure delle borse asiatiche ed europee l’indice americano ha chiuso limitando le perdite anche se non è riuscito a superare la quota psicologica di 10000 punti del Dow Jones che non si vedeva più dal 26 ottobre 2004. Al momento comunque appare assai più importante che il Dow Jones non sia crollato in questo lunedì nero come si stava avviando a fare fino a meno di 2 ore prima della chiusura dei mercati azionari americani.

Le azioni delle banche, del settore finanziario, assicurativo e petrolifero sono state notevolmente penalizzate con grandi ribassi.
Nonostante tutte le azioni che compongono l’indice azionario Dow Jones siano negative, nessuna di queste azioni è realmente crollata come è accaduto in Europa o in alcune borse asiatiche.

Ad oggi l’approvazione del piano Paulson da 850 miliardi di dollari non ha avuto gli effetti sperati, tuttavia è probabile che il piano Paulson al momento possa avere limitato i danni e che presto i mercati finanziari potrebbero trovare giovamento dall’ingente piano di Paulson.

Graficamente sull’indice azionario Usa è scattato un segnale di acquisto sull’analisi tecnica effettuata tramite le candlestick – candele giapponesi.

A volte tuttavia i segnali di acquisto vengono negati con estrema facilità in maniera particolare quando la volatilità è eccessiva così proprio come quella di questi mesi.
E’ difficile dire se è il momento di comprare o di vendere il Dow Jones.

E allora cosa potrà succedere nei prossimi giorni è difficile da immaginare ma è presumibile che l’alta volatilità sui mercati finanziari possa parzialmente e lentamente rientrare.

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