Banche Inglesi

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Il pessimo andamento dei mercati finanziari ed in particolare delle banche ha fatto sì che ci fosse un intervento delle autorità britanniche tramite il governo e la Bank of England per 250 miliardi di sterline.

Con questo intervento inglese si cerca di stabilizzare la situazione per porre fine in qualche modo ai pesanti crolli che stanno colpendo le azioni delle banche inglesi e conseguentemente parte del sistema.

Il rischio di una forte recessione è dietro l’angolo e quindi si tenta in qualche maniera di limitare i già ingenti danni che si sono registrati sul mercato azionario inglese il cui indice FTSE è sceso ben al di sotto della quota psicologica di 5000 punti portandosi molto vicino a quota 4000: un livello che il FTSE non registrava da anni. Dai massimi di settembre il FTSE ha perso ben oltre 1000 punti ovvero oltre il 20% in 1 mese per una delle piazze finanziarie più importanti d’Europa e del mondo.

Se è il momento di comprare o vendere azioni inglesi del FTSE è presto per dirlo: la volatilità è molto elevata e pertanto il rischio di prendere una posizione è anch’esso molto alto.

Tuttavia ci si augura che la volatilità sia arrivata ai massimi livelli e che nel giro di qualche giorno possa iniziare a calare facendo sì che le quotazioni delle azioni possano ritenersi interessanti per qualche investitore professionale come grandi fondi o hedge funds innescando così alcuni acquisti sulle azioni inglesi più interessanti e promettenti le cui quotazioni si trovano ormai a forte sconto rispetto ai massimi toccati quest’anno favorendo opportunità di acquisto.

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