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Niente recessione per i produttori di whiskey scozzese grazie all'insaziabile
sete dei Paesi emergenti. Diageo, il gigante delle bevande alcoliche che ha al suo attivo 29 distillerie, ha annunciato un piano di espansione quinquennale pari ad 1 miliardo di sterline,
che include la costruzione di ulteriori distillerie. L'idea è mantenere i prezzi invariati aumentando la capità produttiva tra il 30 ed il 40% per soddisfare la forte domanda proveniente dai
Paesi del sub-Sahara, dell'America Latina e dell'Africa. Al momento il primo importatore al mondo sono gli Stati Uniti, seguiti dalla Francia e dalla Spagna, ma i cinesi stanno sviluppando il
palato giusto per questo super alcolico e le proiezioni sono per un forte aumento dell'importazione del whiskey scozzese in Cina.
Globalmente le esportazioni di whiskey sono aumentate negli ultimi sette anni, nel 2011 hanno generato per il Regno Unito 4,23 miliardi di sterline, il 23%
in più che nel 2010. La Diageo, che produce il Jonny Walker - la marca di whiskey più venduta al mondo con 17,8 milioni di casse, da 12 bottiglie, vendute nel 2011 -, ha addirittura raddoppiato
annualmente negli ultimi cinque anni i profitti, nel 2011 questi hanno raggiunto i 3 miliardi di sterline.
Anche la francese Pernod Richard, rivale della Diageo, ha annunciato un più modesto piano di espansione pari a 40 milioni di sterline per potenziare la
produzione di whiskey scozzese che dovrebbe aumentare del 30%. L'obiettivo è soddisfare la forte domanda di Chivas Broth proveniente dal Brasile e dalla Cina. Il whiskey è la bevanda alcolica che
produce i maggiori guadagni anche per la Pernod Richard.
Grazie alla popolarità del whiskey l'industria scozzese, che al momento impiega 100.300 persone e sostiene indirettamente altri 35.000 posti di lavoro nel
Regno Unito, sarà in grado di espandere l'occupazione. La Diageo conta di assumere almeno altre 100 persone a tempo indeterminato, più altre 250 ogni anno durante il progetto di
espansione.
L'industria alimentare e delle bevande nel Regno Unito impiega circa 400 mila persone e gode di un fatturato di 76 miliardi. La Scozia ha puntato molto su
questo settore nominando addirittura alcuni anni fa un ministro dell'alimentazione.
I risultati sono eccellenti anche dal punto di vista del potenziamento dell'agricoltura: fondi comunitari sono stati usati dai produttori di malto per
rendere più efficiente la produzione. Fortunatamente non tutte le storie provenienti dall'Europa Unita sono negative. ( Fonte: www.caffe.ch)
giancarlo.marcotti@fastwebnet.it
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Jules Previ: è giornalista freelance, divulgatore e traduttore news- online presso agenzie stampa internazionali. Ha collaborato al progetto www.finanzainchiaro.it
julesprevi.org@gmail.com
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